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  #1  
Antiguo 14-sep-2006, 19:20
Deadzoner Deadzoner está desconectado
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En lengua romance, se entiende con un poco de esfuerzo.
¿Siempre es mejor la fuente, no?
No suelta prenda sobre la subida de Octubre, como era de esperar
http://espresso.repubblica.it/dettag...ssa/1383569//0
Euro scommessa
di Claudio Lindner
La timida ripresa europea. Il pericolo inflazione. La bassa produttività italiana. E soprattutto l'estrema urgenza della riforma previdenziale. Parla il presidente della Bce
colloquio con Jean-Claude Trichet

La squadra di Francoforte
Jean-Claude Trichet compie in dicembre 64 anni e il suo incarico, iniziato nel 2003, dura otto anni. Tra i suoi obiettivi c'è anche quello di far terminare entro il 2011 la costruzione della nuova sede Bce di Francoforte. Nato a Lione, è stato governatore della Banca di Francia, con due mandati a partire dal 1993. Al suo fianco, nel comitato esecutivo della Banca centrale europea, lavorano il vicepresidente greco Lucas Papademos, lo spagnolo Josè Manuel Gonzalez-Paramo, il tedesco Jurgen Stark e l'austriaca Gertrude Tumpel-Gugerell, oltre a Lorenzo Bini Smaghi, cheha debuttato nel giugno 2005 prendendo il posto di Tommaso Padoa-Schioppa. Quattro sono gli italiani che ricoprono incarichi di vertice all'Eurotower. Sono Mauro Grande, direttore per

la Stabilità finanziaria e la vigilanza, Lucrezia Reichlin, direttore generale Ricerca economica, Francesco Papadia direttore generale Operazioni di mercato e Daniela Russo, vicedirettore generale Sistema dei pagamenti.
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Da quassù, al 35esimo piano dell'Eurotower, i Mondiali di calcio sono stati visti e vissuti in un'atmosfera da hooligans. Uno scintillio di entusiasmi che nulla ha a che vedere con il rigore (qui nel senso di disciplina), la discrezione, l'imperturbabilità di questi uffici. A ricordarcelo è un tifoso (francese) di eccezione, Jean-Claude Trichet, presidente della Banca centrale europea. "Quali si sono dimostrate le quattro squadre più forti del mondo? Italia, Francia, Germania e Portogallo. Tutte nazioni dell'area euro". Dunque, Stati Uniti e Giappone fuori al primo turno, Brasile eliminato dalla Francia, Russia, Cina e India addirittura assenti. L'apoteosi della metafora: se l'economia fosse come il pallone, saremmo sul tetto del mondo.

Negli ultimi due mesi ci si è spinti a dire che i Mondiali di calcio hanno fatto bene all'Europa e che si prendono parte del merito per l'inatteso risveglio dell'economia. Che hanno dato un calcio alla recessione. Le prove non ci sono, ma perché non crederci un po', la propria nazionale vincente concede buon umore e predispone a qualche ottimismo in più. Fatto sta che l'area euro, se si crede a tutte le analisi e previsioni snocciolate di recente, sembra marciare meglio del previsto pur mantenendosi su livelli ancora inferiori a quelli americani. In questa intervista esclusiva a 'L'espresso', rilasciata alla vigilia di importanti vertici come il G7 e l'assemblea del Fondo monetario a Singapore, Trichet spiega cosa l'Europa e l'Italia in particolare dovrebbero fare per consolidare i segnali di ripresa, quali provvedimenti urgenti dovranno essere presi, mostrando al tempo stesso grande fiducia nelle possibilità di Tommaso Padoa-Schioppa, suo ex collega e ora ministro dell'Economia del governo Prodi.

Presidente Trichet, cominciamo la radiografia dell'Europa partendo dal messaggio che i numeri ci stanno trasmettendo: stiamo effettivamente ripartendo?

"Già nel secondo semestre del 2005 la nostra diagnosi era che l'area euro stava sperimentando una graduale ripresa avvicinandosi a quelle che sono le nostre potenzialità. La diagnosi viene ora confermata dagli ottimi dati del secondo trimestre 2006 che consentono di definire buono, migliore del previsto, l'andamento del primo semestre di quest'anno. Attenzione, però: questo non significa che cambiamo diagnosi. Quando registrammo un dato piuttosto deludente nell'ultimo trimestre dello scorso anno, dicemmo che quello non cambiava la nostra valutazione sul fatto che la crescita fosse vicina al potenziale. Direi lo stesso oggi, anche dopo quei dati così promettenti. Dobbiamo vedere tutto nel medio termine. E non dobbiamo trascurare il livello di incertezza che c'è oggi nel mondo".

Anche perché l'America, viceversa, sembra rallentare.
"Quello che conta per noi è ormai l'ambiente economico a livello globale, quindi non solo americano. Le principali istituzioni economiche e gli istituti di analisi privati affermano che continueremo probabilmente ad avere un tasso di crescita a livello mondiale piuttosto dinamico"

Sembrate però molto preoccupati dell'inflazione al punto che molti scommettono su un ulteriore rialzo dei tassi entro l'anno, fino ad arrivare al 3,5 per cento.
"Il compito principale che ci è stato assegnato è quello di garantire la stabilità dei prezzi e dobbiamo essere credibili per riuscire ad ancorare le aspettative di inflazione. Questo non è solo estremamente importante per la nostra credibilità, ma anche perché permette di avere tassi di mercato a medio e lungo termine a un livello favorevole. Sono convinto che questo sia anche il desiderio dei 313 milioni di cittadini europei (315 se si tiene conto degli sloveni, i prossimi a entrare nell'area euro), che ci chiedono di preservare il loro potere d'acquisto, mantenendo la stabilità dei prezzi. Non è dunque solo quello che ci chiedono i Trattati, ma è anche quello che ci chiedono con forza tutti i cittadini europei"



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  #2  
Antiguo 14-sep-2006, 19:56
Hayek Hayek está desconectado
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Muy buen articulo, se puede resumir que el banco central europeo utiliza los tasos de interes para garantizar la estabilidad de los precios. De los hipotecados y sus cuotas le importa bastante poco...


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  #3  
Antiguo 14-sep-2006, 19:58
Hayek Hayek está desconectado
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y que la economía europea va bastante bien.

Se puede deducir que van a subir las tasas de interés...


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  #4  
Antiguo 14-sep-2006, 20:17
dafo dafo está desconectado
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UE-BCE
Trichet dice que el BCE mantiene fuerte vigilancia sobre precios
Fráncfort (Alemania), 14 sep (EFE).- El presidente del Banco
Central Europeo (BCE), Jean-Claude Trichet, dijo que la entidad
mantiene una "fuerte vigilancia" para frenar los riesgos al alza
para la estabilidad de precios en la zona euro.
En un adelanto de una entrevista con el semanario italiano
"L'Espresso", Trichet recordó sus palabras en la rueda de prensa
tras la última reunión del consejo de gobierno del BCE en la que se
debatió la política monetaria del área euro.
Los expertos prevén que el BCE subirá a comienzos de octubre el
precio del dinero en la zona euro en 25 puntos básicos, hasta el
3,25 por ciento.
Desde diciembre del pasado año, el banco ha incrementado las
tasas moderadamente en cuatro ocasiones, en un cuarto de punto
porcentual cada vez, hasta el actual 3 por ciento.
Además, el banquero galo hizo hincapié en que el principal
mandato del banco europeo es salvaguardar la estabilidad de precios,
que el BCE define con una tasa de inflación cercana pero siempre por
debajo del 2 por ciento a medio plazo.
Trichet dijo que existen riesgos al alza para esta estabilidad de
precios derivados del encarecimiento del petróleo y de otras
materias primas.
Al mismo tiempo, el presidente del BCE apuntilló que es necesario
que el banco intervenga para que no se materialicen "los efectos de
segunda vuelta", es decir que se traspasen a los salarios los
aumentos de los precios del petróleo, lo que produciría una subida
ulterior de la inflación.
La tasa de inflación para los doce países que comparten el euro
se situó en agosto en el 2,3 por ciento, una décima menos que en
julio.
En la entrevista, Trichet mostró poca preocupación por la
prevista ralentización del crecimiento económico de EEUU el próximo
año pero advirtió de los riesgos del envejecimiento de la población
en Europa para el pago de las pensiones.
En este sentido, Trichet instó a los gobiernos a que apliquen
"reformas profundas" en los sistemas de pensiones y en la edad de
jubilación para paliar los efectos de este envejecimiento. EFE


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  #5  
Antiguo 14-sep-2006, 20:34
Pepeillo Pepeillo está desconectado
forero_es
 
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Iniciado por dafo
Jean-Claude Trichet, dijo que la entidad
mantiene una "fuerte vigilancia" para frenar los riesgos al alza
para la estabilidad de precios en la zona euro.

Está cantada la próxima subida en Octubre, aunque el euribor a un mes aún no se ha lanzado a descontarla.

Saludos


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  #6  
Antiguo 14-sep-2006, 20:35
dafo dafo está desconectado
Multinick Premium
 
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Ya está en ello

http://www.bof.fi/eng/5_tilastot/5.1...a/5.1.2_korot/


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