Burbuja.info - Foro de economía > > > LA COSTITUZIONE DELLA BUTIFARRA
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  #21  
Antiguo 09-dic-2005, 05:09
Gurriato
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"Ripolles" <[email protected]> wrote in message
news:[email protected]

> La bala en tu sien idiota.
> Ya apreto yo el gatillo ,cobarde


Repollas: Se dice "aprieto", merluzo.

No sabes castellano y catalán mucho "meins".

Estos charnegos malinchistas...

Deja de encasquetarte ricas pajichuelas y dedica el tiempo a aprender las
conjugaciones de los verbos castellanos

GURRIATEMBERG




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  #22  
Antiguo 09-dic-2005, 19:34
Jaume d'Urgell
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Mensajes: n/a
padre
singular
entierro



"¡¡Hay que ver cuaaaaaanta pluralidad!!XDDDDD"
<[email protected] es> escribió en el mensaje
news:[email protected]
>
> "Toni" <[email protected]> escribió en el mensaje
> news:[email protected] .pl...
>> Benvolgut Lluis,
>>
>>> Jo ho trobo molt greu, no ho esta fent nomes amb tu, tambe escriu noms
>>> de webs d'esquerres seguides de la paraula "Bomba". Em sembla que es
>>> apologia clara del terrorisme, a part de les amenaces de mort. Creus
>>> que una denuncia als mossos serviria d'alguna cosa ? Per menys d'aixo
>>> van detenir a un grup nazi fa un mes ... Encara que tampoc val la pena
>>> perdre massa temps amb malalts mentals d'aquest tipus. Pero ja n'estan
>>> fent un gra massa.

>>
>> Jo de moment escriuria a l'adminstrador de news de telefònica per
>> informar-lo que estan donant servei a un delincuent que es dedica a fer
>> amenaces de mort als contertulis, per a que li tallin el servei.
>>
>> Si continua amb aquesta actitud, es poden prendre altres mesures de caire
>> legal. És un cas clar que està guanyat.
>>
>>
>> Ben cordialment,
>> Toni

>
>
> Tres palabras. Sueltas. Ningún verbo. Ninguna Oración. Ningún nombre
> propio.
> Ninguna dirección. Ninguna referencia a persona real alguna. Esto es
> tablón
> virtual.
> ¿Dónde está la amenaza?.
> Me parece perfecto la denuncia, así puedo querellarme por calumnias contra
> alguien real con nombre y apellidos.
> Denuncia,denuncia.
>
>





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  #23  
Antiguo 09-dic-2005, 20:58
Gurriato
Guest
 
Mensajes: n/a

"Jaume d'Urgell" <[email protected]> wrote in message
news:[email protected] .

> padre
> singular
> entierro


Solución:

¡¡¡ LA GALLINA!!!


Gurriatemberg






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  #24  
Antiguo 16-dic-2005, 08:00
Gurriato
Guest
 
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I fatti. Il parlamento catalanoasco approva la riforma statutaria. Intanto
però lo stesso giorno il presidente del parlamento di Catalogna consegna al
suo omologo di Madrid la proposta separatista perché venga sottoposta alle
Cortes. Nucleo centrale del piano è la trasformazione de la Catalogna in
stato independente, in pratica la separazione unilaterale dal resto del
paese. Dopo averci pensato un po' Zapatero dichiara che il "Estatuto" è
accettabile e che, contrariamente a quanto richiesto dai popolari, saranno
le Cortes a dichiararne l'amissibilità. della riforma statutaria. Balkan
Spain, titolava qualche giorno fa il New York Times in un suo editoriale.
Questi cazzoni del Tripartito veramente hanno coglioni.

Uno sguardo agli avvenimenti degli ultimi mesi aiuta a capire che in realtà
il farabutto Zapatero è più parte del problema che della soluzione. Fu
infatti il imbroglione Zapatero, appena insediato, a dichiarare che
qualunque riforma statutaria fosse stata approvata dal parlamento autonomico
catalano sarebbe stata recepita a Madrid senza modifiche (a Vitoria hanno
preso appunti). Fu Zapatero, il più grande vaffanculo che ho mai
conosciuto, nel corso di un dibattito parlamentare, a dichiarare che il
concetto di Spagna come nazione avrebbe dovuto essere interpretato con
maggiore "flessibilità". Flexibility, my foot!
Quello gustafave Zapatero ha un gran dono. Tutto che tocca finisce in
merda.

Fu Zapatero a ricevere con tutti gli onori la riforma statutaria in un
chiaro segno di rottura con la politica del suo predecessore che rifiutava
qualsiasi contatto istituzionale con i rappresentanti del nazionalismo
estremista. E' stato Zapatero a legare i destini del suo esecutivo
all'alleanza con gli indipendentisti catalani di Esquerra Republicana,
permettendo loro di assumere un ruolo decisivo non solo nella politica
autonomica ma anche nel congiunto dello stato spagnolo. E' stato il Partito
Socialista Catalanio ad avvicinarsi sempre di piu alle posizioni di Esquerra
Republicana nell'intento di accreditarsi come rappresentante della "nazione"
catalana alla stregua dei movimenti più radicali tanto da provocare forti
dissensi perfino al proprio interno: non tutti - nemmeno tra i socialisti -
sono disposti a seguire l'avventurismo degli Maragall. Il tutto mentre
l'alleato Carod (Segretario di Esquerra Republicana) minaccia fuoco e fiamme
nel caso la roforma statutaria non vada a buon fine.

Zapatero ha aperto un vaso di Pandora che adesso non riesce a chiudere senza
l'aiuto di coloro che fino a ieri aveva tentato di emarginare con il suo
settarismo: i popolari. I quali, se sapessero fare opposizione, avrebbero
un'occasione irripetibile per smascherare tutte le contraddizioni del
governo più ideologicamente ostile nella storia della giovane democrazia
spagnola ma, non avendo ancora assorbito lo shock post-traumatico da
sconfitta elettorale, sembra non vedano l'ora di fare da stampella ad un
esecutivo in balia dei venti.

Il punto interrogativo è d'obbligo al momento, anche se la prospettiva non è
del tutto irrealistica se si considerano due fattori essenziali: la storia
insegna che il dialogo con il nazionalismo estremista può proseguire solo
finché le sue pretese non vengano disattese ."Negoziare" (a.ka. El
Chantaje) nell'accezione che il nazionalismo intransigente assegna a questo
termine significa spesso discutere con una pistola puntata alla tempia
dell'interlocutore.

La Spagna è tradizionalmente terreno fertile per scontri ideologici
esasperati. A livello di opinione pubblica quello in corso non è considerato
tale: lo si vede più che altro come l'ennesimo contenzioso tra partiti
nazionali e autonomisti. Ma stavolta le spiegazioni rassicuranti potrebbero
non bastare perché è stato compiuto un salto di qualità nelle rivendicazioni
nazionaliste e di fronte ad una rottura costituzionale evidente la reazione
da parte delle istituzioni è stata, nonostante tutte le dichiarazioni di
principio, debole.

Il Statuto sarà bocciato dal parlamento ma Maragall, questo buzzone, figlio
d'una troia, ha già pronto il passo successivo: la convocazione di un
referendum independista nella Catalogna che, nelle sue intenzioni (e
probabilmente nella realtà, data la prevedibile astensione di buona parte
della popolazione) ratificherà quella che lui definisce la "volontà del
popolo catalano" e che altro non sarà invece che l'ennesima manipolazione
ideologica. Nonostante Zapatero si sia dato molto da fare per abrogarla,
esiste una norma del codice penale che punisce questo tipo di iniziativa da
parte dei presidenti autonomici. Tutti si augurano che la miccia sia
disinnescata in anticipo, perché quello potrebbe essere davvero un punto di
non ritorno. A Barcellona e a Vitoria (non dimenticate il Pais Vasco) si
scriverà nei prossimi mesi il futuro istituzionale di questo paese. Non
resta che sperare che, tra una commissione e una santa alleanza, a Madrid
qualcuno trovi tempo e coraggio per una risposta politica seria. Prima che
faccia notte.

GAMBA DI LEGNO




Responder Citando
  #25  
Antiguo 18-dic-2005, 03:24
Ripolles
Guest
 
Mensajes: n/a
Que guapo gurriato ,el boicot en italiano.
Eres un crack

--
Saludos cordiales desde Barcelona.
La ignorancia puede ser curada, pero la estupidez puede ser eterna.



"Gurriato" <[email protected]> escribió en el mensaje
news:[email protected]
>I fatti. Il parlamento catalanoasco approva la riforma statutaria.
>Intanto però lo stesso giorno il presidente del parlamento di Catalogna
>consegna al suo omologo di Madrid la proposta separatista perché venga
>sottoposta alle Cortes. Nucleo centrale del piano è la trasformazione de la
>Catalogna in stato independente, in pratica la separazione unilaterale dal
>resto del paese. Dopo averci pensato un po' Zapatero dichiara che il
>"Estatuto" è accettabile e che, contrariamente a quanto richiesto dai
>popolari, saranno le Cortes a dichiararne l'amissibilità. della riforma
>statutaria. Balkan Spain, titolava qualche giorno fa il New York Times in
>un suo editoriale. Questi cazzoni del Tripartito veramente hanno coglioni.
>
> Uno sguardo agli avvenimenti degli ultimi mesi aiuta a capire che in
> realtà il farabutto Zapatero è più parte del problema che della soluzione.
> Fu infatti il imbroglione Zapatero, appena insediato, a dichiarare che
> qualunque riforma statutaria fosse stata approvata dal parlamento
> autonomico catalano sarebbe stata recepita a Madrid senza modifiche (a
> Vitoria hanno preso appunti). Fu Zapatero, il più grande vaffanculo che
> ho mai conosciuto, nel corso di un dibattito parlamentare, a dichiarare
> che il concetto di Spagna come nazione avrebbe dovuto essere interpretato
> con maggiore "flessibilità". Flexibility, my foot!
> Quello gustafave Zapatero ha un gran dono. Tutto che tocca finisce in
> merda.
>
> Fu Zapatero a ricevere con tutti gli onori la riforma statutaria in un
> chiaro segno di rottura con la politica del suo predecessore che rifiutava
> qualsiasi contatto istituzionale con i rappresentanti del nazionalismo
> estremista. E' stato Zapatero a legare i destini del suo esecutivo
> all'alleanza con gli indipendentisti catalani di Esquerra Republicana,
> permettendo loro di assumere un ruolo decisivo non solo nella politica
> autonomica ma anche nel congiunto dello stato spagnolo. E' stato il
> Partito Socialista Catalanio ad avvicinarsi sempre di piu alle posizioni
> di Esquerra Republicana nell'intento di accreditarsi come rappresentante
> della "nazione" catalana alla stregua dei movimenti più radicali tanto da
> provocare forti dissensi perfino al proprio interno: non tutti - nemmeno
> tra i socialisti - sono disposti a seguire l'avventurismo degli Maragall.
> Il tutto mentre l'alleato Carod (Segretario di Esquerra Republicana)
> minaccia fuoco e fiamme nel caso la roforma statutaria non vada a buon
> fine.
>
> Zapatero ha aperto un vaso di Pandora che adesso non riesce a chiudere
> senza l'aiuto di coloro che fino a ieri aveva tentato di emarginare con il
> suo settarismo: i popolari. I quali, se sapessero fare opposizione,
> avrebbero un'occasione irripetibile per smascherare tutte le
> contraddizioni del governo più ideologicamente ostile nella storia della
> giovane democrazia spagnola ma, non avendo ancora assorbito lo shock
> post-traumatico da sconfitta elettorale, sembra non vedano l'ora di fare
> da stampella ad un esecutivo in balia dei venti.
>
> Il punto interrogativo è d'obbligo al momento, anche se la prospettiva non
> è del tutto irrealistica se si considerano due fattori essenziali: la
> storia insegna che il dialogo con il nazionalismo estremista può
> proseguire solo finché le sue pretese non vengano disattese ."Negoziare"
> (a.ka. El Chantaje) nell'accezione che il nazionalismo intransigente
> assegna a questo termine significa spesso discutere con una pistola
> puntata alla tempia dell'interlocutore.
>
> La Spagna è tradizionalmente terreno fertile per scontri ideologici
> esasperati. A livello di opinione pubblica quello in corso non è
> considerato tale: lo si vede più che altro come l'ennesimo contenzioso tra
> partiti nazionali e autonomisti. Ma stavolta le spiegazioni rassicuranti
> potrebbero non bastare perché è stato compiuto un salto di qualità nelle
> rivendicazioni nazionaliste e di fronte ad una rottura costituzionale
> evidente la reazione da parte delle istituzioni è stata, nonostante tutte
> le dichiarazioni di principio, debole.
>
> Il Statuto sarà bocciato dal parlamento ma Maragall, questo buzzone,
> figlio d'una troia, ha già pronto il passo successivo: la convocazione di
> un referendum independista nella Catalogna che, nelle sue intenzioni (e
> probabilmente nella realtà, data la prevedibile astensione di buona parte
> della popolazione) ratificherà quella che lui definisce la "volontà del
> popolo catalano" e che altro non sarà invece che l'ennesima manipolazione
> ideologica. Nonostante Zapatero si sia dato molto da fare per abrogarla,
> esiste una norma del codice penale che punisce questo tipo di iniziativa
> da parte dei presidenti autonomici. Tutti si augurano che la miccia sia
> disinnescata in anticipo, perché quello potrebbe essere davvero un punto
> di non ritorno. A Barcellona e a Vitoria (non dimenticate il Pais Vasco)
> si scriverà nei prossimi mesi il futuro istituzionale di questo paese. Non
> resta che sperare che, tra una commissione e una santa alleanza, a Madrid
> qualcuno trovi tempo e coraggio per una risposta politica seria. Prima che
> faccia notte.
>
> GAMBA DI LEGNO
>
>





Responder Citando
  #26  
Antiguo 18-dic-2005, 03:31
Ripolles
Guest
 
Mensajes: n/a
Gurriato ,eres un crack
Solo te falta escribir en Croara ,en Bosnio y en Aranés.
Que no decaiga la fiestas.

"Gurriato" <[email protected]> escribió en el mensaje
news:[email protected]
>I fatti. Il parlamento catalanoasco approva la riforma statutaria.
>Intanto però lo stesso giorno il presidente del parlamento di Catalogna
>consegna al suo omologo di Madrid la proposta separatista perché venga
>sottoposta alle Cortes. Nucleo centrale del piano è la trasformazione de la
>Catalogna in stato independente, in pratica la separazione unilaterale dal
>resto del paese. Dopo averci pensato un po' Zapatero dichiara che il
>"Estatuto" è accettabile e che, contrariamente a quanto richiesto dai
>popolari, saranno le Cortes a dichiararne l'amissibilità. della riforma
>statutaria. Balkan Spain, titolava qualche giorno fa il New York Times in
>un suo editoriale. Questi cazzoni del Tripartito veramente hanno coglioni.
>
> Uno sguardo agli avvenimenti degli ultimi mesi aiuta a capire che in
> realtà il farabutto Zapatero è più parte del problema che della soluzione.
> Fu infatti il imbroglione Zapatero, appena insediato, a dichiarare che
> qualunque riforma statutaria fosse stata approvata dal parlamento
> autonomico catalano sarebbe stata recepita a Madrid senza modifiche (a
> Vitoria hanno preso appunti). Fu Zapatero, il più grande vaffanculo che
> ho mai conosciuto, nel corso di un dibattito parlamentare, a dichiarare
> che il concetto di Spagna come nazione avrebbe dovuto essere interpretato
> con maggiore "flessibilità". Flexibility, my foot!
> Quello gustafave Zapatero ha un gran dono. Tutto che tocca finisce in
> merda.
>
> Fu Zapatero a ricevere con tutti gli onori la riforma statutaria in un
> chiaro segno di rottura con la politica del suo predecessore che rifiutava
> qualsiasi contatto istituzionale con i rappresentanti del nazionalismo
> estremista. E' stato Zapatero a legare i destini del suo esecutivo
> all'alleanza con gli indipendentisti catalani di Esquerra Republicana,
> permettendo loro di assumere un ruolo decisivo non solo nella politica
> autonomica ma anche nel congiunto dello stato spagnolo. E' stato il
> Partito Socialista Catalanio ad avvicinarsi sempre di piu alle posizioni
> di Esquerra Republicana nell'intento di accreditarsi come rappresentante
> della "nazione" catalana alla stregua dei movimenti più radicali tanto da
> provocare forti dissensi perfino al proprio interno: non tutti - nemmeno
> tra i socialisti - sono disposti a seguire l'avventurismo degli Maragall.
> Il tutto mentre l'alleato Carod (Segretario di Esquerra Republicana)
> minaccia fuoco e fiamme nel caso la roforma statutaria non vada a buon
> fine.
>
> Zapatero ha aperto un vaso di Pandora che adesso non riesce a chiudere
> senza l'aiuto di coloro che fino a ieri aveva tentato di emarginare con il
> suo settarismo: i popolari. I quali, se sapessero fare opposizione,
> avrebbero un'occasione irripetibile per smascherare tutte le
> contraddizioni del governo più ideologicamente ostile nella storia della
> giovane democrazia spagnola ma, non avendo ancora assorbito lo shock
> post-traumatico da sconfitta elettorale, sembra non vedano l'ora di fare
> da stampella ad un esecutivo in balia dei venti.
>
> Il punto interrogativo è d'obbligo al momento, anche se la prospettiva non
> è del tutto irrealistica se si considerano due fattori essenziali: la
> storia insegna che il dialogo con il nazionalismo estremista può
> proseguire solo finché le sue pretese non vengano disattese ."Negoziare"
> (a.ka. El Chantaje) nell'accezione che il nazionalismo intransigente
> assegna a questo termine significa spesso discutere con una pistola
> puntata alla tempia dell'interlocutore.
>
> La Spagna è tradizionalmente terreno fertile per scontri ideologici
> esasperati. A livello di opinione pubblica quello in corso non è
> considerato tale: lo si vede più che altro come l'ennesimo contenzioso tra
> partiti nazionali e autonomisti. Ma stavolta le spiegazioni rassicuranti
> potrebbero non bastare perché è stato compiuto un salto di qualità nelle
> rivendicazioni nazionaliste e di fronte ad una rottura costituzionale
> evidente la reazione da parte delle istituzioni è stata, nonostante tutte
> le dichiarazioni di principio, debole.
>
> Il Statuto sarà bocciato dal parlamento ma Maragall, questo buzzone,
> figlio d'una troia, ha già pronto il passo successivo: la convocazione di
> un referendum independista nella Catalogna che, nelle sue intenzioni (e
> probabilmente nella realtà, data la prevedibile astensione di buona parte
> della popolazione) ratificherà quella che lui definisce la "volontà del
> popolo catalano" e che altro non sarà invece che l'ennesima manipolazione
> ideologica. Nonostante Zapatero si sia dato molto da fare per abrogarla,
> esiste una norma del codice penale che punisce questo tipo di iniziativa
> da parte dei presidenti autonomici. Tutti si augurano che la miccia sia
> disinnescata in anticipo, perché quello potrebbe essere davvero un punto
> di non ritorno. A Barcellona e a Vitoria (non dimenticate il Pais Vasco)
> si scriverà nei prossimi mesi il futuro istituzionale di questo paese. Non
> resta che sperare che, tra una commissione e una santa alleanza, a Madrid
> qualcuno trovi tempo e coraggio per una risposta politica seria. Prima che
> faccia notte.
>
> GAMBA DI LEGNO
>
>





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  #27  
Antiguo 18-dic-2005, 09:51
sigmund
Guest
 
Mensajes: n/a

y tu, repollo, eres un idiota.. que digo un idiota.. un tontito, porque
idiota presupone una calidad que tu no tienes, ni en la enfermedad.


Ripolles wrote:

> Gurriato ,eres un crack
> Solo te falta escribir en Croara ,en Bosnio y en Aranés.
> Que no decaiga la fiestas.
>
> "Gurriato" <[email protected]> escribió en el mensaje
> news:[email protected]
>
>>I fatti. Il parlamento catalanoasco approva la riforma statutaria.
>>Intanto però lo stesso giorno il presidente del parlamento di Catalogna
>>consegna al suo omologo di Madrid la proposta separatista perché venga
>>sottoposta alle Cortes. Nucleo centrale del piano è la trasformazionede la
>>Catalogna in stato independente, in pratica la separazione unilaterale dal
>>resto del paese. Dopo averci pensato un po' Zapatero dichiara che il
>>"Estatuto" è accettabile e che, contrariamente a quanto richiesto dai
>>popolari, saranno le Cortes a dichiararne l'amissibilità. della riforma
>>statutaria. Balkan Spain, titolava qualche giorno fa il New York Times in
>>un suo editoriale. Questi cazzoni del Tripartito veramente hanno coglioni.
>>
>>Uno sguardo agli avvenimenti degli ultimi mesi aiuta a capire che in
>>realtà il farabutto Zapatero è più parte del problema che della soluzione.
>>Fu infatti il imbroglione Zapatero, appena insediato, a dichiarare che
>>qualunque riforma statutaria fosse stata approvata dal parlamento
>>autonomico catalano sarebbe stata recepita a Madrid senza modifiche (a
>>Vitoria hanno preso appunti). Fu Zapatero, il più grande vaffanculo che
>>ho mai conosciuto, nel corso di un dibattito parlamentare, a dichiarare
>>che il concetto di Spagna come nazione avrebbe dovuto essere interpretato
>>con maggiore "flessibilità". Flexibility, my foot!
>>Quello gustafave Zapatero ha un gran dono. Tutto che tocca finisce in
>>merda.
>>
>>Fu Zapatero a ricevere con tutti gli onori la riforma statutaria in un
>>chiaro segno di rottura con la politica del suo predecessore che rifiutava
>>qualsiasi contatto istituzionale con i rappresentanti del nazionalismo
>>estremista. E' stato Zapatero a legare i destini del suo esecutivo
>>all'alleanza con gli indipendentisti catalani di Esquerra Republicana,
>>permettendo loro di assumere un ruolo decisivo non solo nella politica
>>autonomica ma anche nel congiunto dello stato spagnolo. E' stato il
>>Partito Socialista Catalanio ad avvicinarsi sempre di piu alle posizioni
>>di Esquerra Republicana nell'intento di accreditarsi come rappresentante
>>della "nazione" catalana alla stregua dei movimenti più radicali tanto da
>>provocare forti dissensi perfino al proprio interno: non tutti - nemmeno
>>tra i socialisti - sono disposti a seguire l'avventurismo degli Maragall.
>>Il tutto mentre l'alleato Carod (Segretario di Esquerra Republicana)
>>minaccia fuoco e fiamme nel caso la roforma statutaria non vada a buon
>>fine.
>>
>>Zapatero ha aperto un vaso di Pandora che adesso non riesce a chiudere
>>senza l'aiuto di coloro che fino a ieri aveva tentato di emarginare conil
>>suo settarismo: i popolari. I quali, se sapessero fare opposizione,
>>avrebbero un'occasione irripetibile per smascherare tutte le
>>contraddizioni del governo più ideologicamente ostile nella storia della
>>giovane democrazia spagnola ma, non avendo ancora assorbito lo shock
>>post-traumatico da sconfitta elettorale, sembra non vedano l'ora di fare
>>da stampella ad un esecutivo in balia dei venti.
>>
>>Il punto interrogativo è d'obbligo al momento, anche se la prospettiva non
>>è del tutto irrealistica se si considerano due fattori essenziali: la
>>storia insegna che il dialogo con il nazionalismo estremista può
>>proseguire solo finché le sue pretese non vengano disattese ."Negoziare"
>>(a.ka. El Chantaje) nell'accezione che il nazionalismo intransigente
>>assegna a questo termine significa spesso discutere con una pistola
>>puntata alla tempia dell'interlocutore.
>>
>>La Spagna è tradizionalmente terreno fertile per scontri ideologici
>>esasperati. A livello di opinione pubblica quello in corso non è
>>considerato tale: lo si vede più che altro come l'ennesimo contenzioso tra
>>partiti nazionali e autonomisti. Ma stavolta le spiegazioni rassicuranti
>>potrebbero non bastare perché è stato compiuto un salto di qualitànelle
>>rivendicazioni nazionaliste e di fronte ad una rottura costituzionale
>>evidente la reazione da parte delle istituzioni è stata, nonostante tutte
>>le dichiarazioni di principio, debole.
>>
>>Il Statuto sarà bocciato dal parlamento ma Maragall, questo buzzone,
>>figlio d'una troia, ha già pronto il passo successivo: la convocazione di
>>un referendum independista nella Catalogna che, nelle sue intenzioni (e
>>probabilmente nella realtà, data la prevedibile astensione di buona parte
>>della popolazione) ratificherà quella che lui definisce la "volontàdel
>>popolo catalano" e che altro non sarà invece che l'ennesima manipolazione
>>ideologica. Nonostante Zapatero si sia dato molto da fare per abrogarla,
>>esiste una norma del codice penale che punisce questo tipo di iniziativa
>>da parte dei presidenti autonomici. Tutti si augurano che la miccia sia
>>disinnescata in anticipo, perché quello potrebbe essere davvero un punto
>>di non ritorno. A Barcellona e a Vitoria (non dimenticate il Pais Vasco)
>>si scriverà nei prossimi mesi il futuro istituzionale di questo paese. Non
>>resta che sperare che, tra una commissione e una santa alleanza, a Madrid
>>qualcuno trovi tempo e coraggio per una risposta politica seria. Prima che
>>faccia notte.
>>
>> GAMBA DI LEGNO
>>
>>

>
>
>



Responder Citando
  #28  
Antiguo 19-dic-2005, 23:55
Ripolles
Guest
 
Mensajes: n/a
sigmund, tu realmente eres IDIOTA ,con mayusculas.

"sigmund" <[email protected]> escribió en el mensaje
news:b4dea$43a5231a$506d7ce5$2 [email protected]

y tu, repollo, eres un idiota.. que digo un idiota.. un tontito, porque
idiota presupone una calidad que tu no tienes, ni en la enfermedad.


Ripolles wrote:

> Gurriato ,eres un crack
> Solo te falta escribir en Croara ,en Bosnio y en Aranés.
> Que no decaiga la fiestas.
>
> "Gurriato" <[email protected]> escribió en el mensaje
> news:[email protected]
>
>>I fatti. Il parlamento catalanoasco approva la riforma statutaria.
>>Intanto però lo stesso giorno il presidente del parlamento di Catalogna
>>consegna al suo omologo di Madrid la proposta separatista perché venga
>>sottoposta alle Cortes. Nucleo centrale del piano è la trasformazione de
>>la Catalogna in stato independente, in pratica la separazione unilaterale
>>dal resto del paese. Dopo averci pensato un po' Zapatero dichiara che il
>>"Estatuto" è accettabile e che, contrariamente a quanto richiesto dai
>>popolari, saranno le Cortes a dichiararne l'amissibilità. della riforma
>>statutaria. Balkan Spain, titolava qualche giorno fa il New York Times in
>>un suo editoriale. Questi cazzoni del Tripartito veramente hanno coglioni.
>>
>>Uno sguardo agli avvenimenti degli ultimi mesi aiuta a capire che in
>>realtà il farabutto Zapatero è più parte del problema che della soluzione.
>>Fu infatti il imbroglione Zapatero, appena insediato, a dichiarare che
>>qualunque riforma statutaria fosse stata approvata dal parlamento
>>autonomico catalano sarebbe stata recepita a Madrid senza modifiche (a
>>Vitoria hanno preso appunti). Fu Zapatero, il più grande vaffanculo che
>>ho mai conosciuto, nel corso di un dibattito parlamentare, a dichiarare
>>che il concetto di Spagna come nazione avrebbe dovuto essere interpretato
>>con maggiore "flessibilità". Flexibility, my foot!
>>Quello gustafave Zapatero ha un gran dono. Tutto che tocca finisce in
>>merda.
>>
>>Fu Zapatero a ricevere con tutti gli onori la riforma statutaria in un
>>chiaro segno di rottura con la politica del suo predecessore che rifiutava
>>qualsiasi contatto istituzionale con i rappresentanti del nazionalismo
>>estremista. E' stato Zapatero a legare i destini del suo esecutivo
>>all'alleanza con gli indipendentisti catalani di Esquerra Republicana,
>>permettendo loro di assumere un ruolo decisivo non solo nella politica
>>autonomica ma anche nel congiunto dello stato spagnolo. E' stato il
>>Partito Socialista Catalanio ad avvicinarsi sempre di piu alle posizioni
>>di Esquerra Republicana nell'intento di accreditarsi come rappresentante
>>della "nazione" catalana alla stregua dei movimenti più radicali tanto da
>>provocare forti dissensi perfino al proprio interno: non tutti - nemmeno
>>tra i socialisti - sono disposti a seguire l'avventurismo degli Maragall.
>>Il tutto mentre l'alleato Carod (Segretario di Esquerra Republicana)
>>minaccia fuoco e fiamme nel caso la roforma statutaria non vada a buon
>>fine.
>>
>>Zapatero ha aperto un vaso di Pandora che adesso non riesce a chiudere
>>senza l'aiuto di coloro che fino a ieri aveva tentato di emarginare con il
>>suo settarismo: i popolari. I quali, se sapessero fare opposizione,
>>avrebbero un'occasione irripetibile per smascherare tutte le
>>contraddizioni del governo più ideologicamente ostile nella storia della
>>giovane democrazia spagnola ma, non avendo ancora assorbito lo shock
>>post-traumatico da sconfitta elettorale, sembra non vedano l'ora di fare
>>da stampella ad un esecutivo in balia dei venti.
>>
>>Il punto interrogativo è d'obbligo al momento, anche se la prospettiva non
>>è del tutto irrealistica se si considerano due fattori essenziali: la
>>storia insegna che il dialogo con il nazionalismo estremista può
>>proseguire solo finché le sue pretese non vengano disattese ."Negoziare"
>>(a.ka. El Chantaje) nell'accezione che il nazionalismo intransigente
>>assegna a questo termine significa spesso discutere con una pistola
>>puntata alla tempia dell'interlocutore.
>>
>>La Spagna è tradizionalmente terreno fertile per scontri ideologici
>>esasperati. A livello di opinione pubblica quello in corso non è
>>considerato tale: lo si vede più che altro come l'ennesimo contenzioso tra
>>partiti nazionali e autonomisti. Ma stavolta le spiegazioni rassicuranti
>>potrebbero non bastare perché è stato compiuto un salto di qualità nelle
>>rivendicazioni nazionaliste e di fronte ad una rottura costituzionale
>>evidente la reazione da parte delle istituzioni è stata, nonostante tutte
>>le dichiarazioni di principio, debole.
>>
>>Il Statuto sarà bocciato dal parlamento ma Maragall, questo buzzone,
>>figlio d'una troia, ha già pronto il passo successivo: la convocazione di
>>un referendum independista nella Catalogna che, nelle sue intenzioni (e
>>probabilmente nella realtà, data la prevedibile astensione di buona parte
>>della popolazione) ratificherà quella che lui definisce la "volontà del
>>popolo catalano" e che altro non sarà invece che l'ennesima manipolazione
>>ideologica. Nonostante Zapatero si sia dato molto da fare per abrogarla,
>>esiste una norma del codice penale che punisce questo tipo di iniziativa
>>da parte dei presidenti autonomici. Tutti si augurano che la miccia sia
>>disinnescata in anticipo, perché quello potrebbe essere davvero un punto
>>di non ritorno. A Barcellona e a Vitoria (non dimenticate il Pais Vasco)
>>si scriverà nei prossimi mesi il futuro istituzionale di questo paese. Non
>>resta che sperare che, tra una commissione e una santa alleanza, a Madrid
>>qualcuno trovi tempo e coraggio per una risposta politica seria. Prima che
>>faccia notte.
>>
>> GAMBA DI LEGNO
>>
>>

>
>
>





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  #29  
Antiguo 20-dic-2005, 04:50
Gurriato
Guest
 
Mensajes: n/a

"Ripolles" <[email protected]> wrote in message
news:[email protected]

> Gurriato, eres un crack
> Solo te falta escribir en Croara ,en Bosnio y en Aranés.
> Que no decaiga la fiestas.


Lo que millor parli es el valenciá, amic Repollas.

Y parlant de peluquins (ton tema favorit), a lo llunt y sinse ulleres el
presi Zapatero em sembla una miqueta al humoriste Mr. Beanl en peluquí, si,
home, si, l´empalagós aquell que eixía en la tele, pero, més prop, sa
expresió coincidix en la Marlen Dietrich en les celles depilades.

GURRIATEMBERG

-----------------------------------------------------
Boicot a los productos catalanes.
Consuma cava valenciano.
---------------------------------------------------




Responder Citando
  #30  
Antiguo 20-dic-2005, 05:48
Ripolles
Guest
 
Mensajes: n/a
A mi que cony m'importa a qui se sembla el Zapatero. Jo si que t'imagino a
tu,calb ,amb peluquin dels dolents,baixet amb bigoti i procedent de la
pitjor branca del franquisme. M'equivoco ?

"Gurriato" <[email protected]> escribió en el mensaje
news:[email protected]
>
> "Ripolles" <[email protected]> wrote in message
> news:[email protected]
>
>> Gurriato, eres un crack
>> Solo te falta escribir en Croara ,en Bosnio y en Aranés.
>> Que no decaiga la fiestas.

>
> Lo que millor parli es el valenciá, amic Repollas.
>
> Y parlant de peluquins (ton tema favorit), a lo llunt y sinse ulleres el
> presi Zapatero em sembla una miqueta al humoriste Mr. Beanl en peluquí,
> si, home, si, l´empalagós aquell que eixía en la tele, pero, més prop, sa
> expresió coincidix en la Marlen Dietrich en les celles depilades.
>
> GURRIATEMBERG
>
> -----------------------------------------------------
> Boicot a los productos catalanes.
> Consuma cava valenciano.
> ---------------------------------------------------
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