Burbuja.info - Foro de economía > > > LA COSTITUZIONE DELLA BUTIFARRA
Respuesta
 
Herramientas Desplegado
  #11  
Antiguo 08-dic-2005, 03:01
Toni
Guest
 
Mensajes: n/a
Benvolgut Coix,

> Y tu eres un hijo de puta que apoyas las multas, los chivatazos, las
> inmersiones, las cuotas...



Anem a pams, el que jo penso i recolzo ho dic jo (no necessito intermediaris ni
correvaydiles que ho manipulin), i és el següent:

- A mi les multes em sobren. En aquest tema crec que és contraproduent.

- Les instàncies són dels pocs recursos que té el ciutadà en un estat de dret
per instar a l'administració per a que actui en defensa dels seus interessos i
per fer cumplir la llei. Per suposat que les defenso.

- Les cuotes són necessàries mentres la legislació espanyola mantingui les seves
respecte el castellà. O tots moros, o tots cristians.

- La immersió és necessària per evitar la segregació dels nens en aules
diferents per raó de llengua (la llavor de la discòrdia), i perquè és un mètode
molt eficaç per aprendre llengües, tal i com recomana la UNESCO.

- Altra cosa és en la primeríssima ensenyança del nen, on em sembla convenient i
neccessari que l'infant rebi l'educació en la seva llengua materna, tal i com
també recomana la UNESCO.


Ben cordialment,
Toni




Responder Citando
  #12  
Antiguo 08-dic-2005, 03:42
Lluis
Guest
 
Mensajes: n/a
Jo ho trobo molt greu, no ho esta fent nomes amb tu, tambe escriu noms
de webs d'esquerres seguides de la paraula "Bomba". Em sembla que es
apologia clara del terrorisme, a part de les amenaces de mort. Creus
que una denuncia als mossos serviria d'alguna cosa ? Per menys d'aixo
van detenir a un grup nazi fa un mes ... Encara que tampoc val la pena
perdre massa temps amb malalts mentals d'aquest tipus. Pero ja n'estan
fent un gra massa.

Salut



Responder Citando
  #13  
Antiguo 08-dic-2005, 11:35
¡¡Hay que ver cuaaaaaanta pluralidad!!XDDDDD
Guest
 
Mensajes: n/a

"Toni" <[email protected]> escribió en el mensaje
news:[email protected] .pl...
> Benvolgut ¡¡Hay que ver cuaaaaaanta pluralidad!!XDDDDD,
>
>
>> Repollas.
>> Bala.
>> Cabeza.

>
> El desè símptoma del feixisme són les amenaces de mort.
>
> Ets un delincuent mafiós menyspreable.
>
> Ben cordialment,
> Toni
>



Tres palabras. Sueltas. Ningún verbo. Ninguna Oración. Ningún nombre propio.
Ninguna dirección. Ninguna referencia a persona real alguna. Esto es tablón
viertual.
¿Dónde está la amenaza?.
Más te valdría mirar la viga en el ojo propio.




Responder Citando
  #14  
Antiguo 09-dic-2005, 04:34
Ripolles
Guest
 
Mensajes: n/a
La bala en tu sien idiota.
Ya apreto yo el gatillo ,cobarde

"¡¡Hay que ver cuaaaaaanta pluralidad!!XDDDDD"
<[email protected] es> escribió en el mensaje
news:[email protected]
>
> "Ripolles" <[email protected]> escribió en el mensaje
> news:[email protected]
>
> Repollas.
> Bala.
> Cabeza.
>
>





Responder Citando
  #15  
Antiguo 09-dic-2005, 05:09
Gurriato
Guest
 
Mensajes: n/a

"Ripolles" <[email protected]> wrote in message
news:[email protected]

> La bala en tu sien idiota.
> Ya apreto yo el gatillo ,cobarde


Repollas: Se dice "aprieto", merluzo.

No sabes castellano y catalán mucho "meins".

Estos charnegos malinchistas...

Deja de encasquetarte ricas pajichuelas y dedica el tiempo a aprender las
conjugaciones de los verbos castellanos

GURRIATEMBERG




Responder Citando
  #16  
Antiguo 16-dic-2005, 08:00
Gurriato
Guest
 
Mensajes: n/a
I fatti. Il parlamento catalanoasco approva la riforma statutaria. Intanto
però lo stesso giorno il presidente del parlamento di Catalogna consegna al
suo omologo di Madrid la proposta separatista perché venga sottoposta alle
Cortes. Nucleo centrale del piano è la trasformazione de la Catalogna in
stato independente, in pratica la separazione unilaterale dal resto del
paese. Dopo averci pensato un po' Zapatero dichiara che il "Estatuto" è
accettabile e che, contrariamente a quanto richiesto dai popolari, saranno
le Cortes a dichiararne l'amissibilità. della riforma statutaria. Balkan
Spain, titolava qualche giorno fa il New York Times in un suo editoriale.
Questi cazzoni del Tripartito veramente hanno coglioni.

Uno sguardo agli avvenimenti degli ultimi mesi aiuta a capire che in realtà
il farabutto Zapatero è più parte del problema che della soluzione. Fu
infatti il imbroglione Zapatero, appena insediato, a dichiarare che
qualunque riforma statutaria fosse stata approvata dal parlamento autonomico
catalano sarebbe stata recepita a Madrid senza modifiche (a Vitoria hanno
preso appunti). Fu Zapatero, il più grande vaffanculo che ho mai
conosciuto, nel corso di un dibattito parlamentare, a dichiarare che il
concetto di Spagna come nazione avrebbe dovuto essere interpretato con
maggiore "flessibilità". Flexibility, my foot!
Quello gustafave Zapatero ha un gran dono. Tutto che tocca finisce in
merda.

Fu Zapatero a ricevere con tutti gli onori la riforma statutaria in un
chiaro segno di rottura con la politica del suo predecessore che rifiutava
qualsiasi contatto istituzionale con i rappresentanti del nazionalismo
estremista. E' stato Zapatero a legare i destini del suo esecutivo
all'alleanza con gli indipendentisti catalani di Esquerra Republicana,
permettendo loro di assumere un ruolo decisivo non solo nella politica
autonomica ma anche nel congiunto dello stato spagnolo. E' stato il Partito
Socialista Catalanio ad avvicinarsi sempre di piu alle posizioni di Esquerra
Republicana nell'intento di accreditarsi come rappresentante della "nazione"
catalana alla stregua dei movimenti più radicali tanto da provocare forti
dissensi perfino al proprio interno: non tutti - nemmeno tra i socialisti -
sono disposti a seguire l'avventurismo degli Maragall. Il tutto mentre
l'alleato Carod (Segretario di Esquerra Republicana) minaccia fuoco e fiamme
nel caso la roforma statutaria non vada a buon fine.

Zapatero ha aperto un vaso di Pandora che adesso non riesce a chiudere senza
l'aiuto di coloro che fino a ieri aveva tentato di emarginare con il suo
settarismo: i popolari. I quali, se sapessero fare opposizione, avrebbero
un'occasione irripetibile per smascherare tutte le contraddizioni del
governo più ideologicamente ostile nella storia della giovane democrazia
spagnola ma, non avendo ancora assorbito lo shock post-traumatico da
sconfitta elettorale, sembra non vedano l'ora di fare da stampella ad un
esecutivo in balia dei venti.

Il punto interrogativo è d'obbligo al momento, anche se la prospettiva non è
del tutto irrealistica se si considerano due fattori essenziali: la storia
insegna che il dialogo con il nazionalismo estremista può proseguire solo
finché le sue pretese non vengano disattese ."Negoziare" (a.ka. El
Chantaje) nell'accezione che il nazionalismo intransigente assegna a questo
termine significa spesso discutere con una pistola puntata alla tempia
dell'interlocutore.

La Spagna è tradizionalmente terreno fertile per scontri ideologici
esasperati. A livello di opinione pubblica quello in corso non è considerato
tale: lo si vede più che altro come l'ennesimo contenzioso tra partiti
nazionali e autonomisti. Ma stavolta le spiegazioni rassicuranti potrebbero
non bastare perché è stato compiuto un salto di qualità nelle rivendicazioni
nazionaliste e di fronte ad una rottura costituzionale evidente la reazione
da parte delle istituzioni è stata, nonostante tutte le dichiarazioni di
principio, debole.

Il Statuto sarà bocciato dal parlamento ma Maragall, questo buzzone, figlio
d'una troia, ha già pronto il passo successivo: la convocazione di un
referendum independista nella Catalogna che, nelle sue intenzioni (e
probabilmente nella realtà, data la prevedibile astensione di buona parte
della popolazione) ratificherà quella che lui definisce la "volontà del
popolo catalano" e che altro non sarà invece che l'ennesima manipolazione
ideologica. Nonostante Zapatero si sia dato molto da fare per abrogarla,
esiste una norma del codice penale che punisce questo tipo di iniziativa da
parte dei presidenti autonomici. Tutti si augurano che la miccia sia
disinnescata in anticipo, perché quello potrebbe essere davvero un punto di
non ritorno. A Barcellona e a Vitoria (non dimenticate il Pais Vasco) si
scriverà nei prossimi mesi il futuro istituzionale di questo paese. Non
resta che sperare che, tra una commissione e una santa alleanza, a Madrid
qualcuno trovi tempo e coraggio per una risposta politica seria. Prima che
faccia notte.

GAMBA DI LEGNO




Responder Citando
  #17  
Antiguo 16-dic-2005, 17:56
Montoliu
Guest
 
Mensajes: n/a
"Gurriato" <[email protected]> wrote in message
news:1rGdne9uH_eAFArenZ2dnUVZ_ [email protected]


> Y tu eres un hijo de puta que apoyas las multas, los chivatazos, las
> inmersiones, las cuotas...
>
> Os habéis pasado de rosca y a algunos ya se le ha empezado a hincharse los
> cojones. Los abusos tienen un límite.
>
> DON NICANOR TOCANDO EL TAMBOR


Es normal que estés a favor del que propone un tiro en la cabeza para
acabar con la libre expresión de ideas... al fin y al cabo tu te has
portado de una forma similar en otros tiempos ¿no Gurriato?. Recordemos
esos fusilamientos al amanecer, esas amenazas de palizas, las
difamaciones, acosos laborales e insultos de todas clases a los que no
piensan como tu. Tu racismo ignato contra todo aquel que no sea de tu
color u orientacion politica se ve reflejado nuevamente en este post. No
criticas al que amenaza de muerte, simplemente atacas al que se defiende
de esas amenzas.

Bueno, nada nuevo bajo el sol, el difamador, racista y chantajeador
Gurriato vuelve por sus foros, como siempre.

Montoliu


--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG


Responder Citando
  #18  
Antiguo 16-dic-2005, 19:14
Gurriato
Guest
 
Mensajes: n/a

"Montoliu" <[email protected]> wrote in message
news:9037758d726188edd5972f4f4 [email protected] org...

> "Gurriato" <[email protected]> wrote in message
> news:1rGdne9uH_eAFArenZ2dnUVZ_ [email protected]
>
>
>> Y tu eres un hijo de puta que apoyas las multas, los chivatazos, las
>> inmersiones, las cuotas...
>>
>> Os habéis pasado de rosca y a algunos ya se le ha empezado a hincharse
>> los
>> cojones. Los abusos tienen un límite.
>>
>> DON NICANOR TOCANDO EL TAMBOR

>
> Es normal que estés a favor del que propone un tiro en la cabeza para
> acabar con la libre expresión de ideas... al fin y al cabo tu te has
> portado de una forma similar en otros tiempos ¿no Gurriato?. Recordemos
> esos fusilamientos al amanecer, esas amenazas de palizas, las
> difamaciones, acosos laborales e insultos de todas clases a los que no
> piensan como tu. Tu racismo ignato contra todo aquel que no sea de tu
> color u orientacion politica se ve reflejado nuevamente en este post. No
> criticas al que amenaza de muerte, simplemente atacas al que se defiende
> de esas amenzas.
>
> Bueno, nada nuevo bajo el sol, el difamador, racista y chantajeador
> Gurriato vuelve por sus foros, como siempre.


Este pedorro butifarrero sigue con sus burdas propagandas de fusilamientos,
falangistas y Valle de los Caidos.

Que esas paparruchas no cuelan, Montiliubiris. Que sois unos catalibanes
totalitarios, mamones, que las batallitas antifranquistas no existen más que
en vuestra imaginación. Que vuestras patrañas victimistas son un cuento
chino. Te metes las truculencias propagandistas por el intestino grueso, y
franquista lo será tu puta madre.

Mi abuelo pasó ocho años en las cárceles franquistas tras habérsele
conmutado la pena de muerte por trabajos forzados en un campo de
concentración. Un servidor acabó en la puta calle sin trabajo en la huelga
de los MIR, sin dinero para alimentar a mi familia, mientras que el Sr.
Maragall andaba trabajando en el equipo franquista del alcalde Porcioles
ganando una pasta gansa. Y Carod Rovira andaba tan bien comidito en la
casa-cuartel mientras que el piojo verde diezmaba al charnegamen en
Somorrostro, no te jode el antifranquista. La oligarquía catalana que hoy da
por culo al castellanohablante se enriqueció vergonzosamente durante el
franquismo mientras que el resto del país se moría de hambre.Y el Enano,
ricachón y especulador financiero, que le cuente sus chanchullos a los
freedom fighters de sus hijos. ¡Nos han jodido aquí los kikuyos de
carton-piedra y nos ha jodido mayo con sus flores! Una puta banda de
estraperlistas es lo que fue la burguesía catalana y ahora nos quieren
vender el Imperio de la Butifarra porque fueron unas pobrecitas víctimas del
franquismo.

El intento de enmudecer a los que protestan de las cacicadas etnotribales
con esas chuminadas no funciona, capullo. Habéis convertido Cataluña en un
país de caciques y chivatos, en una dictadura butifarrera opresiva y paleta.

No nos callarán.¡Viva la libertad!

DON NICANOR TOCANDO EL TAMBOR

--------------------------------------------------------------
Boicot a todos los productos y servicios catalanes
hasta que cese el abuso etnotribal a los castellanohablantes.
---------------------------------------------------------------






Responder Citando
  #19  
Antiguo 18-dic-2005, 03:24
Ripolles
Guest
 
Mensajes: n/a
Que guapo gurriato ,el boicot en italiano.
Eres un crack

--
Saludos cordiales desde Barcelona.
La ignorancia puede ser curada, pero la estupidez puede ser eterna.



"Gurriato" <[email protected]> escribió en el mensaje
news:[email protected]
>I fatti. Il parlamento catalanoasco approva la riforma statutaria.
>Intanto però lo stesso giorno il presidente del parlamento di Catalogna
>consegna al suo omologo di Madrid la proposta separatista perché venga
>sottoposta alle Cortes. Nucleo centrale del piano è la trasformazione de la
>Catalogna in stato independente, in pratica la separazione unilaterale dal
>resto del paese. Dopo averci pensato un po' Zapatero dichiara che il
>"Estatuto" è accettabile e che, contrariamente a quanto richiesto dai
>popolari, saranno le Cortes a dichiararne l'amissibilità. della riforma
>statutaria. Balkan Spain, titolava qualche giorno fa il New York Times in
>un suo editoriale. Questi cazzoni del Tripartito veramente hanno coglioni.
>
> Uno sguardo agli avvenimenti degli ultimi mesi aiuta a capire che in
> realtà il farabutto Zapatero è più parte del problema che della soluzione.
> Fu infatti il imbroglione Zapatero, appena insediato, a dichiarare che
> qualunque riforma statutaria fosse stata approvata dal parlamento
> autonomico catalano sarebbe stata recepita a Madrid senza modifiche (a
> Vitoria hanno preso appunti). Fu Zapatero, il più grande vaffanculo che
> ho mai conosciuto, nel corso di un dibattito parlamentare, a dichiarare
> che il concetto di Spagna come nazione avrebbe dovuto essere interpretato
> con maggiore "flessibilità". Flexibility, my foot!
> Quello gustafave Zapatero ha un gran dono. Tutto che tocca finisce in
> merda.
>
> Fu Zapatero a ricevere con tutti gli onori la riforma statutaria in un
> chiaro segno di rottura con la politica del suo predecessore che rifiutava
> qualsiasi contatto istituzionale con i rappresentanti del nazionalismo
> estremista. E' stato Zapatero a legare i destini del suo esecutivo
> all'alleanza con gli indipendentisti catalani di Esquerra Republicana,
> permettendo loro di assumere un ruolo decisivo non solo nella politica
> autonomica ma anche nel congiunto dello stato spagnolo. E' stato il
> Partito Socialista Catalanio ad avvicinarsi sempre di piu alle posizioni
> di Esquerra Republicana nell'intento di accreditarsi come rappresentante
> della "nazione" catalana alla stregua dei movimenti più radicali tanto da
> provocare forti dissensi perfino al proprio interno: non tutti - nemmeno
> tra i socialisti - sono disposti a seguire l'avventurismo degli Maragall.
> Il tutto mentre l'alleato Carod (Segretario di Esquerra Republicana)
> minaccia fuoco e fiamme nel caso la roforma statutaria non vada a buon
> fine.
>
> Zapatero ha aperto un vaso di Pandora che adesso non riesce a chiudere
> senza l'aiuto di coloro che fino a ieri aveva tentato di emarginare con il
> suo settarismo: i popolari. I quali, se sapessero fare opposizione,
> avrebbero un'occasione irripetibile per smascherare tutte le
> contraddizioni del governo più ideologicamente ostile nella storia della
> giovane democrazia spagnola ma, non avendo ancora assorbito lo shock
> post-traumatico da sconfitta elettorale, sembra non vedano l'ora di fare
> da stampella ad un esecutivo in balia dei venti.
>
> Il punto interrogativo è d'obbligo al momento, anche se la prospettiva non
> è del tutto irrealistica se si considerano due fattori essenziali: la
> storia insegna che il dialogo con il nazionalismo estremista può
> proseguire solo finché le sue pretese non vengano disattese ."Negoziare"
> (a.ka. El Chantaje) nell'accezione che il nazionalismo intransigente
> assegna a questo termine significa spesso discutere con una pistola
> puntata alla tempia dell'interlocutore.
>
> La Spagna è tradizionalmente terreno fertile per scontri ideologici
> esasperati. A livello di opinione pubblica quello in corso non è
> considerato tale: lo si vede più che altro come l'ennesimo contenzioso tra
> partiti nazionali e autonomisti. Ma stavolta le spiegazioni rassicuranti
> potrebbero non bastare perché è stato compiuto un salto di qualità nelle
> rivendicazioni nazionaliste e di fronte ad una rottura costituzionale
> evidente la reazione da parte delle istituzioni è stata, nonostante tutte
> le dichiarazioni di principio, debole.
>
> Il Statuto sarà bocciato dal parlamento ma Maragall, questo buzzone,
> figlio d'una troia, ha già pronto il passo successivo: la convocazione di
> un referendum independista nella Catalogna che, nelle sue intenzioni (e
> probabilmente nella realtà, data la prevedibile astensione di buona parte
> della popolazione) ratificherà quella che lui definisce la "volontà del
> popolo catalano" e che altro non sarà invece che l'ennesima manipolazione
> ideologica. Nonostante Zapatero si sia dato molto da fare per abrogarla,
> esiste una norma del codice penale che punisce questo tipo di iniziativa
> da parte dei presidenti autonomici. Tutti si augurano che la miccia sia
> disinnescata in anticipo, perché quello potrebbe essere davvero un punto
> di non ritorno. A Barcellona e a Vitoria (non dimenticate il Pais Vasco)
> si scriverà nei prossimi mesi il futuro istituzionale di questo paese. Non
> resta che sperare che, tra una commissione e una santa alleanza, a Madrid
> qualcuno trovi tempo e coraggio per una risposta politica seria. Prima che
> faccia notte.
>
> GAMBA DI LEGNO
>
>





Responder Citando
  #20  
Antiguo 18-dic-2005, 03:31
Ripolles
Guest
 
Mensajes: n/a
Gurriato ,eres un crack
Solo te falta escribir en Croara ,en Bosnio y en Aranés.
Que no decaiga la fiestas.

"Gurriato" <[email protected]> escribió en el mensaje
news:[email protected]
>I fatti. Il parlamento catalanoasco approva la riforma statutaria.
>Intanto però lo stesso giorno il presidente del parlamento di Catalogna
>consegna al suo omologo di Madrid la proposta separatista perché venga
>sottoposta alle Cortes. Nucleo centrale del piano è la trasformazione de la
>Catalogna in stato independente, in pratica la separazione unilaterale dal
>resto del paese. Dopo averci pensato un po' Zapatero dichiara che il
>"Estatuto" è accettabile e che, contrariamente a quanto richiesto dai
>popolari, saranno le Cortes a dichiararne l'amissibilità. della riforma
>statutaria. Balkan Spain, titolava qualche giorno fa il New York Times in
>un suo editoriale. Questi cazzoni del Tripartito veramente hanno coglioni.
>
> Uno sguardo agli avvenimenti degli ultimi mesi aiuta a capire che in
> realtà il farabutto Zapatero è più parte del problema che della soluzione.
> Fu infatti il imbroglione Zapatero, appena insediato, a dichiarare che
> qualunque riforma statutaria fosse stata approvata dal parlamento
> autonomico catalano sarebbe stata recepita a Madrid senza modifiche (a
> Vitoria hanno preso appunti). Fu Zapatero, il più grande vaffanculo che
> ho mai conosciuto, nel corso di un dibattito parlamentare, a dichiarare
> che il concetto di Spagna come nazione avrebbe dovuto essere interpretato
> con maggiore "flessibilità". Flexibility, my foot!
> Quello gustafave Zapatero ha un gran dono. Tutto che tocca finisce in
> merda.
>
> Fu Zapatero a ricevere con tutti gli onori la riforma statutaria in un
> chiaro segno di rottura con la politica del suo predecessore che rifiutava
> qualsiasi contatto istituzionale con i rappresentanti del nazionalismo
> estremista. E' stato Zapatero a legare i destini del suo esecutivo
> all'alleanza con gli indipendentisti catalani di Esquerra Republicana,
> permettendo loro di assumere un ruolo decisivo non solo nella politica
> autonomica ma anche nel congiunto dello stato spagnolo. E' stato il
> Partito Socialista Catalanio ad avvicinarsi sempre di piu alle posizioni
> di Esquerra Republicana nell'intento di accreditarsi come rappresentante
> della "nazione" catalana alla stregua dei movimenti più radicali tanto da
> provocare forti dissensi perfino al proprio interno: non tutti - nemmeno
> tra i socialisti - sono disposti a seguire l'avventurismo degli Maragall.
> Il tutto mentre l'alleato Carod (Segretario di Esquerra Republicana)
> minaccia fuoco e fiamme nel caso la roforma statutaria non vada a buon
> fine.
>
> Zapatero ha aperto un vaso di Pandora che adesso non riesce a chiudere
> senza l'aiuto di coloro che fino a ieri aveva tentato di emarginare con il
> suo settarismo: i popolari. I quali, se sapessero fare opposizione,
> avrebbero un'occasione irripetibile per smascherare tutte le
> contraddizioni del governo più ideologicamente ostile nella storia della
> giovane democrazia spagnola ma, non avendo ancora assorbito lo shock
> post-traumatico da sconfitta elettorale, sembra non vedano l'ora di fare
> da stampella ad un esecutivo in balia dei venti.
>
> Il punto interrogativo è d'obbligo al momento, anche se la prospettiva non
> è del tutto irrealistica se si considerano due fattori essenziali: la
> storia insegna che il dialogo con il nazionalismo estremista può
> proseguire solo finché le sue pretese non vengano disattese ."Negoziare"
> (a.ka. El Chantaje) nell'accezione che il nazionalismo intransigente
> assegna a questo termine significa spesso discutere con una pistola
> puntata alla tempia dell'interlocutore.
>
> La Spagna è tradizionalmente terreno fertile per scontri ideologici
> esasperati. A livello di opinione pubblica quello in corso non è
> considerato tale: lo si vede più che altro come l'ennesimo contenzioso tra
> partiti nazionali e autonomisti. Ma stavolta le spiegazioni rassicuranti
> potrebbero non bastare perché è stato compiuto un salto di qualità nelle
> rivendicazioni nazionaliste e di fronte ad una rottura costituzionale
> evidente la reazione da parte delle istituzioni è stata, nonostante tutte
> le dichiarazioni di principio, debole.
>
> Il Statuto sarà bocciato dal parlamento ma Maragall, questo buzzone,
> figlio d'una troia, ha già pronto il passo successivo: la convocazione di
> un referendum independista nella Catalogna che, nelle sue intenzioni (e
> probabilmente nella realtà, data la prevedibile astensione di buona parte
> della popolazione) ratificherà quella che lui definisce la "volontà del
> popolo catalano" e che altro non sarà invece che l'ennesima manipolazione
> ideologica. Nonostante Zapatero si sia dato molto da fare per abrogarla,
> esiste una norma del codice penale che punisce questo tipo di iniziativa
> da parte dei presidenti autonomici. Tutti si augurano che la miccia sia
> disinnescata in anticipo, perché quello potrebbe essere davvero un punto
> di non ritorno. A Barcellona e a Vitoria (non dimenticate il Pais Vasco)
> si scriverà nei prossimi mesi il futuro istituzionale di questo paese. Non
> resta che sperare che, tra una commissione e una santa alleanza, a Madrid
> qualcuno trovi tempo e coraggio per una risposta politica seria. Prima che
> faccia notte.
>
> GAMBA DI LEGNO
>
>





Responder Citando
Respuesta

Herramientas
Desplegado


Temas Similares
Tema Autor Foro Respuestas Último mensaje
LA COSTITUZIONE DELLA BUTIFARRA Gurriato Burbuja Inmobiliaria 33 21-dic-2005 00:56


La franja horaria es GMT +1. Ahora son las 22:37.